Come Cucinare la Scarola Ripassata

Seguendo questa mini guida imparerai a cucinare la scarola ripassata nella maniera più gustosa e classica, così da esaltarne il sapore. Una vera delizia campana per il palato da gustare come contorno o come antipastino anche nelle tue cene con gli amici.

Prendi una pentola media e aggiungi olio d’oliva. Aggiungi un aglio intero, una manciata di capperi, una manciata di olive nere precedentemente snocciolate e due alici tagliate a pezzettini piccoli. Prendi ora la scarola, lavala accuratamente e falla asciugare nello scolapasta. Ricorda che la scarola si riduce moltissimo quindi regolati con le quantità.

Per quattro persone direi che due o tre cespi vanno bene. Separa la scarola foglia per foglia. Poi accendi la pentola con gli altri ingredienti e falla andare fino a che le alici non appassiscono. A questo punto aggiungi la scarola. Mescola il tutto e aggiungi il coperchio. Se non riesci a far entrare in pentola tutta la scarola nessun problema.

Aggiungila mentre quella sotto appassisce. Ora cuoci a fuoco alto e a metà cottura aggiungi solo un pizzico di sale. A tre quarti della cottura scoperchia in modo che l’acqua in eccesso evapori e gira costantemente. Ed ecco pronta la nostra scarola ripassata. Se volete potete aggiungere anche un pò di uvetta e pinoli.

Come Costruire un Mosaico

Hai mai pensato di inserire un mosaico in un camminamento o in un luogo ove si vuole focalizzare l’attenzione? L’impresa è semplice, alla portata di tutti. Bastano precisione, tempo ed una buona organizzazione. Nulla di improvvisato. Prima di applicarci sul campo, sono necessarie la progettazione, la ricerca dei materiali e, cosa più importante, una prima simulazione su sabbia.

Occorrente
Per iniziare la nostra opera, abbiamo bisogno della ghiaia
Della sabbia grossolana
Della sabbia fine
Del cemento
Delle pietre anche di diverso colore e forma

Tracciamo sul terreno lo spazio che sarà occupato dal mosaico. Puliamolo, scaviamo fino ad una profondità di almeno 8 cm, rimuoviamo l’eventuale cotico erboso, sassi o radici, compattiamo il terreno in modo da avere una superficie liscia e uniforme e sopra questa disponiamoci un primo strato di ghiaia.

Su un telo mescoliamo tre parti di sabbia grossolana, due di sabbia fine e altrettanto cemento. La miscela, impastata con acqua e unita, deve essere stesa sul fondo del terreno per uno spessore di circa 5 cm e deve essere tenuta bagnata per tutta la durata del lavoro spruzzandola ogni tanto.

Iniziamo, quindi, a porre le pietre, che dovranno affondare nel cemento almeno la metà della loro altezza. E’ consigliato partire da un angolo procedendo verso l’esterno. Disponiamo gli elementi addossati l’uno all’altro e man mano che si svolge il lavoro, con l’aiuto di un travetto di legno pesante, livelliamo gli elementi premendo e battendo sui sassi.

Come Cucinare la Pitta Greca di Porri

Dare un tocco di internazionale alla nostra cucina senza però scostarsi troppo dai nostri palati mediterranei è facile. Basta per esempio fare una buona pitta ai porri. La pitta, tipico pane di grano rotondo lievitato, assume in Grecia il valore più generale di torta e può essere a base di verdure o carne. In questa guida ti illustro come fare la pitta con i porri. Semplice e saporita.

Occorrente
Porri (1 Kg)
Uova (4)
Farina d’orzo ( circa una tazza)
Latte ( 2 tazze)
Feta greca ( 250 gr.)
Olio di oliva
Pasta fillo o pasta sfoglia

Taglia i porri in maniera grossolana e falli appassire in una casseruola con un poco di olio. Il fuoco deve essere moderato per evitare si brucino. Dovrebbero essere pronti in meno di 10 minuti. Nel frattempo unisci in una terrina la farina, il formaggio, le uova (albume e chiara al completo) e i porri precedentemente appassiti. Aiutati con il latte per amalgamare il tutto, salare, pepare e aggiungere un poco di aneto.

Prendi una pirofila antiaderente. Imburrane bene il fondo poi metti due fogli di pasta fillo o se preferisci una pitta più corposa un foglio di pasta sfoglia. Versa quindi l’impasto preparato e ricopri il tutto con un ultimo strato di pasta fillo o pasta sfoglia. Spennella con tuorlo d’uovo.Per un aspetto più “etnico” puoi anche usare dei semi di sesamo per guarnire la parte alta della tua torta.

Metti in forno la tua pitta facendo attenzione che la fiamma sia moderata. I tempi di cottura sono di un’ora circa, dipende molto dal forno. Di solito sono necessari non meno di 40 minuti perchè il tutto sia cotto per bene. Una volta pronta la pitta va tolta dal forno e servita ben calda per assaporarla meglio.
Con una pitta di queste dimensioni si mangia in almeno 6 persone.

Come Sostituire il Termostato di uno Scaldabagno

Il boiler o scaldabagno elettrico è un serbatoio isolato che contiene una resistenza, che serve per scaldare l’acqua ed un termostato che ha il compito di mantenere costante la temperatura dell’acqua ed una lampadina spia.

Sono diversi gli elettrodomestici che utilizzano un sistema simile, per esempio è possibile vedere come funziona il termostato di un frigorifero in questa guida sul sito Riparare.net.

Ma se si rompe il termostato come bisogna procedere?

Come capire se è rotto il termostato. La lampadina spia in condizioni normali si accende e si spegne ad degli intervalli solitamente abbastanza regolari, ogni volta che si mette in funzione o si arresta la resistenza. Nello sfortunato caso che il termostato sia rotto la lampadina spia rimane sempre spenta o sempre accesa.

Dunque nel caso che la lampadina si presenti sempre spenta o sempre accesa dovete provvedere a cambiare il termostato. Primo passo da eseguire. Il primo passo da fare in caso dobbiate cambiare il termostato è staccare l’interruttore elettrico generale. Una volta staccato l’interruttore elettrico generale dovrete aprire il coperchio inferiore dello scaldabagno.

Sostituzione del termostato. Quando avrete aperto il coperchio inferiore del boiler, dovrete estrarre prima la lampadina spia e subito dopo il termostato, che solitamente è fissato a pressione sotto la resistenza. Acquistate un termostato dello stesso modello di quello rotto ed inseritelo nella sua sede. Inserite pure la spia e richiudete.

Come Costruire un Monopattino

Il monopattino è un piccolo mezzo di locomozione molto usato dai bambini. Qualche tempo fa se ne era perduta traccia di quei bei monopattini di legno costruito dai nostri padri, ma qualche anno fa è tornato nuovamente in voga, tanto che è stato commercializzato con un modello moderno fatto in alluminio con un design più aerodinamico.

Occorrente
Due tavolette di legno di circa un metro
Una tavoletta di legno di circa 30 centimetri
Due ruote da barella o sedia per disabili
Un cardine di una porta che si apre da entrambi i lati
Un tappetino poggiapiedi di una vespa

Per costruire un monopattino bisogna che tu abbia un minimo di competenze nei lavori manuali di falegnameria. Per prima cosa prendi le misure del tuo monopattino e sagoma le due tavole di legno e con un seghetto a mano o alternativo, taglia un arco sottile per lasciar passare le ruote.

Negli archetti che hai intagliato avvita le ruote facendo in modo che siano ben fissate e che girino regolarmente. Prendi la tavola che sarà la parte frontale del monopattino e avvitagli il cardine ben stretto mettendolo bene al centro stando ben attento alla regolazione dell’altezza e avvitalo con il pezzo di legno che attaccherai sulla tavola che andrà di sotto (vedi foto).

Fatto questo dovrai continuare l’opera modellando il pezzo di legno di 30 centimetri per creare il manubrio. Fai in modo che sia ben piallato e che non lasci scaglie che possano infilarsi nelle mani.. Una volta modellato nella forma che preferisci attribuire al tuo manubrio dovrai fissarlo sulla tavola frontale con delle viti o chiodi. In ultimo, rifinisci il tuo monopattino verniciandolo se vuoi, mettendo il tappetino sulla tavola di sotto per tenere saldo il piede e magari avvolgendo il manubrio con del nastro adesivo colorato.