Come Coltivare la Clematis Flammula

La clematis flammula è una pianta di tipo perenne e rampicante, che proviene dal Mediterraneo. Questa pianta produce dei fiori abbastanza particolari e profumati in estate, che poi lasciano il posto ai frutti.

Per coltivare la clematis flammula non occorre chissà quale conoscenza in campo florovivaistico, perchè si tratta di una pianta abbastanza semplice. Il primo passaggio di questa mia guida prevede che tu abbia sotto mano un esemplare e che lo metta al sole; la moltiplicazione, invece, è abbastanza complicata.

A questo punto, bagnala solo quando ci sono dei periodi abbastanza lunghi di siccità e, nel periodo primaverile, dalle dello stallatico maturo, ai piedi della pianta. Puoi metterla in vaso o in campo aperto, ma sappi che non sopporta il freddo invernale; se è in vaso, in primavera lo puoi cambiare.

Cambia poi anche il terriccio, che dovrà essere molto drenato e fertile. Solitamente non viene colpita da malattie o da parassiti ma se ciò dovesse accadere, utilizza subito un prodotto mirato. Come avrai potuto constatare, non si tratta di una pianta difficile da coltivare: ha solo bisogno di certe attenzioni.

Come Coltivare la Salvia

In questa guida puoi trovare alcuni semplici consigli per poter coltivare al meglio la pianta forse più usata nelle nostre cucine, la salvia. Come frequenza di utilizzo infatti salvia fa certamente il pari con il rosmarino. Poche foglioline aggiunte ad arrosti e carni cucinate hanno la proprietà di esaltarne il gusto.

Per potere coltivare la salvia dovresti utilizzare zone a clima temperato mediterraneo, indistintamente dal mare alla collina. Per la scelta del terreno la puoi fare ricadere su quello maggiormente esposto al sole ed asciutto. Spesso questa pianta viene riprodotta per talea.

Puoi utilizzare i giovani germogli e porli ad attecchire in luogo ombreggiato ad inizio primavera. La talea di salvia attecchisce meglio in luoghi ombreggiati. Nel caso tu voglia utilizzare la propagazione per seme, dovrai metterlo in semenzaio in primavera per trapiantare successivamente le pianticelle ottenute in giugno nell’orto.

La salvia non ha particolari esigenze in fatto di annaffiature, chiaramente le dovrai distribuire al momento della semina e dei trapianti. Richiede invece che tu ti adoperi al meglio con accurate zappettature e scerbature per eliminare la concorrenza delle piante infestanti che non le permettono la crescita.

La salvia può essere coltivata anche in vaso. In questo caso è possibile seguire le indicazioni presenti in questo articolo sul sito Coltivazione.net che sono più dettagliate.

Come Coltivare la Clivia

La Clivia è una pianta originaria del Sudafrica che ben si adatta a vivere in appartamento. Risulta essere caratterizzata da bellissimi fiori di colore rosso arancio che, una volta sbocciati, durano solo qualche giorno per lasciare il posto a quelli nuovi nel corso di diverse settimane.

La Clivia si rinvasa soltanto ogni tre o quattro anni quando, cioè, è cresciuta molto e le radici ricoprono la superficie della composta: per la circostanza utilizza un vaso pesante per evitare che la pianta adulta possa rovesciarsi. Devi, inoltre, esporre la pianta in luce piena evitando, però, l’insolazione diretta che può ustionare le foglie, in estate sono tollerate dalla pianta temperature intorno ai 21 gradi.

Nel periodo della fioritura e nella stagione vegetativa fino a settembre devi annaffiarla regolarmente; la concimazione devi effettuarla ogni due settimane nel corso della stagione vegetativa utilizzando un fertilizzante liquido. Una volta che si è conclusa la fioritura devi tagliare le ombrelle fiorali.

In Autunno e in inverno devi tenere la pianta al fresco con temperature sui 10°C e bagnarla poco, quel tanto che basta a mantenere la composta umida fino a quando non si formano i boccioli fiorali. Verso il mese di febbraio puoi passare la pianta ad una temperatura che non superi i 18 gradi, al fine di evitare una fioritura anticipata.

La Clivia può riprodursi da sola ma puoi moltiplicare la pianta anche per talea; a febbraio, nello stesso periodo della rinvasatura, puoi ricavare le talee dalla pianta madre: togli la pianta dal vaso e taglia i rizomi in porzioni con un coltello tagliente; quindi, pianta ogni singola talea in vasetti con diametro variabile dai 7 ai 13 cm e in una composta fertile. La composta devi mantenerla appena umida e puoi esporre la talea a luce solo dopo che hanno radicato, evitando, però, la luce diretta del sole.

Una volta attecchite, le talee le tratterai come se fossero piante adulte e la prima fioritura la potrai vedere solo l’anno successivo.
Puoi,comunque, seminare la Clivia verso marzo in una composta da seme a cui devi aggiungere un pò di sabbia grossolana, mantenendo la temperatura intorno ai 21 gradi e bagnando la composta per tenerla appena umida. Solo dopo otto anni otterrai la prima fioritura.

Se annaffi la pianta troppo o troppo poco le foglie ingialliscono e si accartocciano; se, invece, ti accorgi che la composta è secca annaffiala moderatamente e con regolarità; in caso di composta troppo bagnata, lasciala asciugare completamente e annaffiala un pò meno ma sempre con regolarità. Puoi combattere le cocciniglie farinose, che si manifestano con formazioni bianche lanuginose, con uno straccio imbevuto di alcol denaturato ripetendo l’operazione, se necessario, a distanza di una settimana.