Cosa Vedere a Recanati

Chi non conosce Recanati, almeno per sentito dire? Il paese marchigiano ha dato i natali al grande poeta Giacomo Leopardi ma anche al tenore Beniamino Gigli. Per trasformare questa conoscenza teorica in conoscenza di fatto consiglio vivamente una visita sul colle dell’Infinito, per respirare le stesse atmosfere presenti in tante poesie leopardiane.

Recanati si trova in provincia di Macerata; se ti trovi in zona e sei con la macchina ci puoi arrivare facilmente, le indicazioni sono chiare, altrimenti arrivi fino a Porto Recanati in treno e poi c’è il pullman. Immagino che la prima cosa che farai sarà di andare verso il centro, dove si trovano la casa di Leopardi e il colle dell’Infinito. Ti capisco. Merita, anche perché il paese è a balcone e si gode un bellissimo panorama.

La casa del poeta è nella Piazzetta chiamata del Sabato del Villaggio, nel centro storico; si tratta di un palazzo aperto al pubblico dove è possibile fare visite guidate, te lo consiglio perché avrai la possibilità di vedere la biblioteca piena di antichi volumi raccolti dal padre di Leopardi. Nella Piazzetta si trova anche la casa della famosa Silvia, che ha ispirato a Leopardi la poesia omonima e il Comune dove si trova il Museo di Beniamino Gigli. Altri musei sono presenti in paese.

Il Colle dell’Infinito si affaccia verso sud, oggi è un parco vicino al Palazzo Leopardi e al Centro Studi Leopardiani. Ma Recanati ha anche tanti altri bei palazzi e belle chiese, che ti consiglio di visitare, mentre al cimitero comunale puoi trovare la tomba di Gigli. Recanati è sede anche di diversi festival, tra cui l’Infinito Festival, che si svolge d’estate. A pochi km da Recanati c’è Porto Recanati, dove c’è una bella spiaggia.

Come Realizzare Decoupage su Carta

Il decoupage può essere realizzato con tutti i tipi di carta. La carta più elegante e raffinata è sicuramente la carta da regalo, quella sfiziosa e particolarmente elaborata che si usa per impacchettare i doni. Tuttavia, per chi non è abile nel disegnare “a mano libera”, la carta più indicata è sicuramente la carta velata che consente di “ricalcare” lo schizzo di un disegno e di riprodurlo. Vediamo i “passi” fondamentali che tu dovrai seguire per realizzare il decoupage su carta.

Come prima cosa devi porre una pellicola protettiva sulla stessa carta (quelle pellicole che si usano in cucina per coprire i cibi e conservarle in figo) oppure un po’ di lacca. È preferibile usare la pellicola, poiché, se si utilizzano le vernici spray, l’odore, già molto intenso, della lacca, unito a quello delle vernici potrebbe essere nauseante. Se è la carta è molto spessa, una volta realizzato il ritaglio, bagnala in una ciotola; in un primo momento, la carta si arrotolerà, poi però si srotolerà. A questo punto prendi il ritaglio e asciugalo fra due pezzi di carta da cucina.

Il ritaglio è pronto per essere incollato. Devi evitare che la carta si attorcigli proprio mentre la stiamo incollando al supporto. Taglia la carta nel modo più preciso possibile, senza sbavature. Otterrai un ritaglio perfetto solo se utilizzerai strumenti specifici: Con le forbici medie potrai ritagliare una figura non complessa, mentre usa le forbici piccole a punta rotonda se il disegno da ritagliare presenta molte curve. Il bisturi è utile per il ritaglio di parti interne al disegno che sarebbero difficili da asportare con le forbici. Se hai difficoltà usa le carte pre-tagliate, il lavoro sarà molto semplice e potrai utilizzare qualsiasi tipo di forbici per ritagliare le strisce di carta bianche che si trovano tra un ritaglio e l’altro.

Se sei”alle prime armi” vi sconsiglio il tovagliolo di carta; è facilmente modellabile, ma proprio per la sua morbidezza è difficile da ritagliare. È indicato se vuoi realizzare piccoli oggetti creativi ed esteticamente sofisticati, motivi decorati con disegni attuali, sfiziosi, fantasiosi oppure classici (con il tovagliolo bianco); lo puoi adoperare per il decoupage tridimensionale, quello che prevede l’uso della pasta modellabile.

Altrimenti se trovi difficoltà nel ritaglio puoi strapparlo ma, anche in questo caso, devi essere abile nello strappo; stai attento a non rovinare il decoro. Passa un pennellino imbenuto d’acqua sul contorno del ritaglio; a questo punto basta fare una lieve pressione sul tovagliolo e il ritaglio è pronto. Se non siete esperti di decoupage, anche il metodo dello “strappo”, ve lo sconsiglio. Meglio la carta da cucina, è più dura e resistente.

Come Fare Trazioni alla Sbarra in Casa

Le trazioni alla sbarra sono un esercizio molto semplice da effettuare ma comporta un dispendio molto alto delle energie, esistono due metodi per effettuarle ovvero quello con la presa inversa ( pollici verso l’esterno ) e quello con la presa prone ( pollici verso l’interno ).

Le trazioni alla sbarra più semplici da effettuare solo quelle con la presa inversa, posizionando i pollici verso l’esterno durante l’esercizio andrete a sollecitare oltre i dorsali anche i bicipiti e le spalle, utilizzando più muscoli contemporaneamente lo sforzo si suddividerà su 3 fasce muscolari e riuscirete a fare più ripetute per ogni serie.

Le trazioni alla sbarra con la presa prone, ovvero con i pollici verso l’interno, andrà a sollecitare quasi solo ed esclusivamente i muscoli dorsali, inizialmente se non siete ben allenati non riuscirete ad effettuare neanche una serie da 10 ripetute; l’esercizio consiste nell’afferrare la sbarra con le mani e tenendo le braccia ben distese sollevarsi portando il petto alla sbarra stessa senza la spinta delle gambe e discesa, attenzione non dovrete mai appoggiare i piedi a terra.

Esistono diversi modelli di sbarre, per scegliere quella più adatta per le proprie esigenze è possibile vedere questa guida sulla sbarra per le trazioni.

Di seguito troverete un programma che, seppur non riuscite a fare neanche una trazione, vi permetterà di arrivare a fare ben 10 trazioni alla sbarra con presa prone:

– Posizionate una sedia sotto la sbarra, aggrappatevi con le mani con i pollici verso l’esterno alla sbarra ( presa inversa ) ed effettuate solo la discesa

– Una volta effettuata la prima discesa appoggiate tranquillamente i piedi a terra e ripetete l’esercizio sempre partendo con i piedi sulla sedia, dovrete fare solo la discesa

– Dopo aver preso bene la mano con la discesa togliete la sedia e provate, sempre con la presa inversa, a svolgere anche la salita aiutandovi però con una leggera spinta delle gambe

– Dopo una paio di giorni di allenamento provate ad effettuare una serie di 10 trazioni alla sbarra con la presa inversa senza l’aiuto delle gambe

– Una volta superata questa fase dell’allenamento sarete pronti a provare a fare le trazioni alla sbarra con presa prone

Il risultato che dovrete cercar di ottenere è quello di una serie da 10 ripetute con la presa prone. Non ci resta che augurarvi buon allenamento

Come Coltivare la Camelia

In genere si conoscono 45 specie di camelie, di cui una decina si coltivano in giardino. Solo le varietà di Camelie japoniche vengono coltivate come piante d’appartamento.

Va detto che la camelia è purtroppo una pianta di difficile coltivazione, ma non per questo impossibile. Certo richiederà da parte tua impegno e attente cure colturali. Una volta in appartamento, devi pensare a collocarla in una zona non molto luminosa, diciamo in penombra, mai in pieno sole.

Risulta essere sempre preferibile, per assicurarle un buona umidità, che tu disponga, sotto il vaso che la contiene, un sottovaso con uno strato di ghiaia umida. La pianta ti darà, in autunno- inverno, le sue gemme floreali: saranno fiori cosiddetti “semplici”, a 5 petali o doppi, di colore rosa, rossi, bianchi, con screziature rosse o rosa, solitari o a gruppi. Tutto questo sarà reso possibile solo se la temperatura della stanza si sarà aggirata intorno ai 8-15°C. Poni quindi molta attenzione alla temperatura dell’ambiente dove l’hai locata. Se l’hai posta in un ambiente secco, con una temperatura superiore ai 18°C, puoi essere certo che non avrà una vita molto lunga. Dopo la fioritura, per 1 o 2 mesi, la tua camelia conoscerà un riposo vegetativo.

Per quanto riguarda la concimazione, durante il periodo vegetativo, dovrai somministrarle, ogni 2 settimane, del concime liquido, oppure quello organico proprio per le camelie. Dovrai concimarla un mese prima della fioritura e un mese e mezzo dopo la fioritura.
Per l’irrigazione sarà necessario che l’acqua sia priva di calcare. Come eliminare il calcare dall’acqua del rubinetto di casa? Falla semplicemente bollire a lungo, aspetta che il calcare si depositi e, una volta fredda, innaffia la tua camelia. Certo ti consiglio di fartene una bella scorta in modo che, al momento opportuno, ne potrai usufruire senza problemi.

Diciamo che, in quanto ad acqua non calcarea, l’ideale sarebbe proprio l’acqua piovana. Potresti raccoglierla in una capiente bacinella, posizionata sul terrazzo o sul balcone e poi lasciarla decantare, in modo che il grosso dei sali non solubilizzati vadano sul fondo. Nel periodo vegetativo della tua camelia, l’acqua d’irrigazione deve essere abbondante, mentre in quello di riposo abbastanza scarsa. Qualora, a primavera, dovessi accorgerti che le sue radici trasbordino dal foro sottostante del vaso, intervieni con la rinvasatura. Prendi un vaso di misura superiore e, dopo aver fatto un substrato di argilla per evitare futuri ed eventuali ristagni d’acqua, riempilo di un terriccio prettamente acido, così composto: 2 parti di torba, 1 di terra d’erica e 1 di sabbia.

Come Coltivare la Campanula Isophylla

Cerchi qualcosa di veramente speciale per abbellire al meglio la tua casa? Allora questa è la guida che fa al caso tuo. Imparerai a coltivare una bellissima piantina ornamentale, che ti darà la possibilità di dare alla tua casa quel tocco di colore e vivacità che gli mancava.

La campanula è una pianta perenne dai fusti sottili e ricadenti, è particolarmente indicata per la coltivazione all’interno di un cestino sospeso. Risulta essere caratterizzata da piccole foglie ovali o a forma di cuore dal bordo dentellato che, in estate vengono quasi del tutto nascoste da numerosi fiori a campanella di colore blu o viola. Esistono anche varietà dai fiori bianchi. Adesso che conosci meglio questa pianta ti insegnerò a coltivarla al meglio.

Per prima cosa dovrai scegliere la posizione ideale per soddisfare al meglio le esigenze della tua pianta. Dovrai sistemare la tua pianta in modo che riceva molta luce. Tuttavia, in estate evitale il sole diretto dietro la finestra. Ha inoltre bisogno di stare in una posizione bene areata. Se hai la possibilità in estate di metterla in esterno la tua pianta ne trarrà molto vantaggio. Nel periodo invernale invece dovrai rispettare il suo riposo vegetativo mettendola in un ambiente fresco sui 5-10°C.

Per coltivare al meglio la tua pianta dovrai rispettare qualche piccola regola. Dall’inizio della primavera alla fine dell’autunno dovrai bagnarla generosamente e, ogni dieci giorni, aggiungi anche del fertilizzante per piante fiorite. In inverno dovrai ridurre le annaffiature ma non lasciare mai seccare completamente il terreno.

Per conservare a lungo questa pianta dovrai dopo la fioritura tagliare i fusti quasi alla base, poi limita le annaffiature e metti la pianta in un locale fresco e areato per l’inverno. A primavera rinvasa la pianta e riportala in una posizione più calda aumentando gradatamente l’acqua. Manipola la pianta delicatamente perché i suoi fusti sono particolarmente delicati. Se vuoi ottenere un aspetto più cespuglioso cima le estremità dei fusti, in modo da indurre la crescita di nuovi fusti.