Come Preparare il Risotto ai Tre Colori

Semplice ma deliziosa, questa ricetta accosta il sapore dolce del peperone e della zucchina a quello un pochino più forte e deciso della cipolla e dell’uovo. Un piatto che può essere preparato tranquillamente anche in occasioni speciali, magari servito in coppette di parmigiano reggiano.

Occorrente
250 gr di riso
1 peperone (preferibilmente rosso)
3 uova
2 zucchine
1 cipolla piccola
Olio d’oliva
Grana
Sale
Pepe
Vino bianco
Brodo (meglio se vegetale)

Inizia con il prendere il peperone ed aprirlo; ora, elimina i semi e passalo qualche secondo sulla fiamma in modo da togliere la buccia. Poi, taglialo molto sottile. Prendi, poi, la zucchina, lavala e tagliala molto sottile (possibilmente di lungo).

Ora, passa alla cipolla, tagliala a rondelle sottili (puoi aiutarti con una mandolina). A questo punto, prendi le uova e cuocile come se stessi facendo, semplicemente, delle uova strapazzate.

Ora che hai tutti gli ingredienti pronti, prendi un saltiere metti qualche cucchiaio di olio d’oliva e fai imbiondire la cipolla. Ora, unisci i peproni con la zucchina e sfuma il tutto con del vino bianco. Dopodiché, aggiungi le uova e lasciale andare avanti con la cottura ancora per qualche minuto.

Pian piano, aggiungi il riso ed vai avanti a mescolare fino a cottura ultimata aggiungendo, di tanto in tanto, il brodo. Prima di servire in tavola insaporisci il riso con del burro e grana.

Se hai degli ospiti, un’idea molto carina è quella di preparare dei cestini di parmigiano. Prendi un saltiere piccolino antiaderente, fallo scaldare, aggiungi qualche cucchiaio di grana grattato e stendilo come se fosse una fortaia.

A questo punto, non ti resta che aspettare affinché la grana non si sciolga; intanto, prendi una ciotolina e girala con il fondo verso l’alto: appena la “fortaia” è pronta (non deve prendere colore) falla aderire al fondo della ciotola e lasciala raffreddare. Ecco pronta la ciotolina di grana.

Come Chiamare con Numero Anonimo

Devi fare una chiamata importante di lavoro ma non vuoi che il tuo numero rimanga salvato nella lista delle chiamate ricevute della persona che devi chiamare? In casi come questi, la soluzione è una sola: devi scoprire come chiamare privato. Tutti gli operatori telefonici permettono ad i propri clienti di fare chiamate in forma anonima, per cui vediamo insieme come si fa.

Fare una chiamata privata è di fondamentale importanza per proteggere la propria privacy. Chiamare in privato è totalmente gratuito e non richiede costi aggiuntivi. Basta inserire un breve codice prima di far partire la chiamata ed il gioco è fatto. Inoltre, ci sono pure alcune modalità sugli smartphone di ultima generazione per rendere anonime tutte le chiamate.

Per chiamare in forma anonima con il tuo cellulare, l’unica cosa da fare è inserire il codice #31# prima de numero da chiamare. Se ad esempio il numero in questione è 3334445556, il numero che dovrai comporre sulla tastiera del cellulare sarà #31#3334445556. A questo punto, premi sull’icona della chiamata ed il gioco è fatto. Apparirà la voce “Numero sconosciuto” e non verrà salvato il numero!

Ma se volessi fare una chiamata anonima usando il telefono di casa? E’ possibile farlo oppure tale modalità funziona solamente con il cellulare? Non ti preoccupare, si può fare e come! In questo caso, il codice che devi inserire prima di fare la chiamata è il *67#. Il funzionamento è identico a prima: digita *67#, scrivi il numero da chiamare, fai partire la chiamata et voilà.

Come ti ho detto in precedenza, esiste la possibilità di rendere tutte le chiamate anonime usando il cellulare. Ma come si fa? Apri le Impostazioni del tuo dispositivo ed entra nella sezione che ha a che fare con le chiamate. Fai clic su Impostazioni chiamata e metti il segno di spunta vicino alla voce Non invio dati. In alternativa, chiama il tuo operatore e richiedi che tutte le tue chiamate vengano fatte in forma anonima.

Per concludere, è importante sapere che le chiamate anonime possono essere rintracciate in diversi modi, come spiegato in questa guida su Iltelefonico.com, quindi bisogna fare attenzione.

Come Preparare Risotto ai Quattro Formaggi

La ricetta del risotto ai quattro formaggi è una ricetta molto gustosa ma anche molto semplice, anche se abbastanza calorico: infatti te lo consiglio come piatto unico. Dovrai solamente seguire queste semplici indicazione per prepararne uno eccellente.

Occorrente
1 cipolla
70 g di burro
350 g di riso
Farina (fac.)
Brodo di dado
50 g di fontina
50 g di emmenthal
50 g di bel paese
50 g di parmigiano grattugiato
Latte

Taglia la cipolla finemente e falla rosolare in padella con del burro senza, però, farla bruciare. Aggiungi poi il riso e fallo tostare, aggiungendo, man mano che il riso si asciuga, il brodo che avrai preparato col dado vegetale, ben caldo.
Intanto taglia a pezzetti i formaggi e poi aggiungili al riso.

Mescola bene tutti i quattro formaggi, tenendo il parmigiano grattugiato per ultimo; aspetta che il tutto si raffreddi un po’ e servi.
In alternativa, puoi cuocere il riso lessandolo e, poi, versando in seguito i vari formaggi; potrai anche decidere di cambiare questi formaggi, mettendone degli altri.

Una terza alternativa è quella di preparare la besciamella intanto che il riso cuoce. Fai allora sciogliere il burro, aggiungi la farina, sale e poi metti, poco per volta, il latte. Fai cuocere per 5 minuti e mescola per non far creare i grumi.
Unisci la besciamella ai formaggi e poi al riso e metti tutto in forno preriscaldato a 170° per 10 minuti.

Cosa Vedere a Praga in Due Giorni

Edificata sulle sponde del fiume Moldava e dominata da un castello, Praga è una rara fusione di natura e architettura. L’aspetto è infatti quello di una capitale dell’epoca preindustriale: boschi e frutteti si estendono sino alle rive del fiume, mentre torri e guglie si stagliano contro l’orizzonte. Palazzi barocchi, edifici in stile art nouveau e caffè moderni sorgono l’uno di fianco all’altro con un risultato armonioso che coniuga stili di periodi storici diversi. Il centro è raccolto e può essere attraversato a piedi, ma potete affidarvi ai trasporti pubblici perché il servizio è efficiente.

Il primo giorno.
Mattina. Iniziate con una vista panoramica di piazza Venceslao dalla scalinata del Museo nazionale. Percorrete il sottopassaggio, ammirate la statua del Buon Re Venceslao e attraversate la piazza. Nel Passaggio Lucerna osservate la beffarda scultura di Venceslao, opera del provocatorio artista David Cerny. Quindi proseguite verso ovest lungo 28 října e Národní třída e prendete il tram 22 (Bilá Hora) o 23 (Malovanka) dalla fermata dietro il supermercato Tesco.

Godetevi la corsa sul fiume Moldava, attraverso il Piccolo Quartiere fino al Castello di Praga. Passeggiate tra i cortili, dando un’occhiata al Palazzo reale, alla Cattedrale di San Vito e al Vicolo d’oro. Scendete fino al Piccolo Quartiere lungo la ripida Nerudova e contemplate gli interni barocchi della chiesa di San Nicola, poi percorrete le strette vie fino alla tranquilla isola di Kampa.

Pranzo. Gustate un pranzo sulla sponda del fiume nel ristorante accanto al Museo Kampa, che ospita una pregevole collezione di arte moderna ceca.
Pomeriggio. Attraversate il Ponte Carlo e perdetevi tra i vicoli del centro storico, prima di sbucare in piazza della Città Vecchia; cercate di arrivare allo scoccare dell’ora per vedere in azione l’orologio astronomico.
Cena. Concedetevi una sostanziosa cena tipica a base di anatra, cavolo e gnocchetti al Celnice, uno dei grandi pub appartenenti al gruppo Kolkovna.
Sera. Proseguite la serata in uno dei pub più frequentati della città, come l’U Fleku o il Cerny Orel.

Il secondo giorno.
Mattina. Salite sul tram 22 o 23 e andate fino alla fermata Pohofelec. Ammirate le sale del monastero di Strahov, quindi contemplate l’incantevole panorama cittadino mentre sorseggiate un caffè sulla terrazza del ristorante Bellavista. Ascoltate il carillon del santuario di Loreto e cercate di arrivare all’ingresso occidentale del Castello prima di mezzogiorno, ora del cambio della guardia. Scendete la Scalinata nuova del Castello, addentratevi nel Piccolo Quartiere e passeggiate per i giardini del Palazzo Wallenstein fino al parco sul fiume all’estremità del Ponte Mánes, da dove si gode un’insolita vista del Ponte Carlo e della Città Vecchia.

Pranzo. Assaporate la cucina raffinata e moderna del ristorante Hergetova cihelna.
Pomeriggio. Tornate indietro fino alla stazione Malostranská, prendete la metropolitana e scendete a Müstek, la seconda fermata. Usciti dalla stazione, dirigetevi a nord-est e percorrete Na Příkopě, una delle principali vie commerciali, fino alla Torre delle Polveri e alla Casa municipale.

Dopo una visita guidata ai sontuosi interni art nouveau di quest’ultima, potete rilassarvi nel suo splendido bar. Quindi percorrete via Celetná e ammirate la Casa alla Madonna nera. Girate a destra e passeggiate fino a Stupàrtská e Malá Stupartská, poi entrate nel cortile di Týn. Attraversate piazza della Città Vecchia, raggiungete il viale commerciale Pařížská e il Josefov e visitate la sinagoga Vecchia-nuova e il Vecchio cimitero ebraico.
Cena. Scegliete un ristorante con vista panoramica, come il Petřínské terasy.
Sera. Assistete a un’opera o a un balletto al Teatro nazionale.

Cosa Vedere a Recanati

Chi non conosce Recanati, almeno per sentito dire? Il paese marchigiano ha dato i natali al grande poeta Giacomo Leopardi ma anche al tenore Beniamino Gigli. Per trasformare questa conoscenza teorica in conoscenza di fatto consiglio vivamente una visita sul colle dell’Infinito, per respirare le stesse atmosfere presenti in tante poesie leopardiane.

Recanati si trova in provincia di Macerata; se ti trovi in zona e sei con la macchina ci puoi arrivare facilmente, le indicazioni sono chiare, altrimenti arrivi fino a Porto Recanati in treno e poi c’è il pullman. Immagino che la prima cosa che farai sarà di andare verso il centro, dove si trovano la casa di Leopardi e il colle dell’Infinito. Ti capisco. Merita, anche perché il paese è a balcone e si gode un bellissimo panorama.

La casa del poeta è nella Piazzetta chiamata del Sabato del Villaggio, nel centro storico; si tratta di un palazzo aperto al pubblico dove è possibile fare visite guidate, te lo consiglio perché avrai la possibilità di vedere la biblioteca piena di antichi volumi raccolti dal padre di Leopardi. Nella Piazzetta si trova anche la casa della famosa Silvia, che ha ispirato a Leopardi la poesia omonima e il Comune dove si trova il Museo di Beniamino Gigli. Altri musei sono presenti in paese.

Il Colle dell’Infinito si affaccia verso sud, oggi è un parco vicino al Palazzo Leopardi e al Centro Studi Leopardiani. Ma Recanati ha anche tanti altri bei palazzi e belle chiese, che ti consiglio di visitare, mentre al cimitero comunale puoi trovare la tomba di Gigli. Recanati è sede anche di diversi festival, tra cui l’Infinito Festival, che si svolge d’estate. A pochi km da Recanati c’è Porto Recanati, dove c’è una bella spiaggia.