Cosa Vedere a Ravello

Ravello è uno degli incantevoli paesini della Costiera Amalfitana, il più elegante, il più chic, decisamente il più raffinato. La sua posizione elevata regala degli scorci panoramici sul Golfo di Salerno davvero unici ed indimenticabili. Ecco qualche consiglio sulle cose da vedere in un solo giorno.

A Ravello il parcheggio per le auto è molto costoso, soprattutto le zone più vicine al centro, quindi per non spendere un patrimonio è consigliabile arrivarci in moto (per la quale troverai dei parcheggi gratuiti o comunque meno cari) oppure organizzarsi in pullman. La cittadina, essendo molto piccola, si presta bene ad essere visitata in poco tempo.

La città fu fondata nel VI secolo e conserva ancora oggi lo splendore del passato grazie alla presenza di bellissime ville e numerose chiese. Non perdere la visita del Duomo medievale che custodisce alcune opere preziose come le porte bronzee e l’ambone decorato a mosaico. Passeggia per le stradine acciottolate e silenziose, goditii profumi dell’aria buona.

Da visitare, senz’ombra di dubbio, sono anche alcune bellissime ville quali: Villa Rufolo (biglietto circa 5,00 euro), da cui si gode un affascinante panorama sull’insenatura della sottostante Maiori, che ospita ogni estate il celebre Ravello Festival, un evento ricco di attività musicali. Un’altra meravigliosa Villa è quella di Cimbrone (biglietto circa 5,00 euro), situata sul punto più sporgente dello sperone ravellese. All’interno ti innamorerai del ricco e splendido giardino adorno di numerosissime e colorate specie floreali.

Come Coltivare la Centaurea

La Centaurea ha attirato l’attenzione dell’umanità fin dai tempi più antichi, per l’intensità del blu cielo dei capolini, che spiccava, un tempo, nei campi di grano e tra il rosso dei papaveri. Al genere Centaurea appartengono circa 600 specie annuali, biennali e perenni. Il colore dei fiori non è solo l’azzurro classico, ma anche il rosa, più o meno intenso, e il bianco, raramente il giallo. Vediamo in questa mia breve guida come poterle coltivare.

Potrai notare che dal punto di vista ornamentale sono molto poche le specie interessanti, ma la diffusione delle varietà selvatiche è enorme. Ne potrai trovare nel bacino del Mediterraneo, in Europa, nell’Asia temperata, nell’Africa tropico boreale, nell’America Settentrionale. La coltivazione è molto semplice: per ottenere i migliori risultati dovrai seminarli in settembre, direttamente a dimora.

Ricordati che il terreno deve essere ricco, leggero, sciolto, ma soprattutto drenato e concimato. La Centaurea gradisce una posizione soleggiata, prevalentemente esposta a mezzogiorno ed al riparo dei venti. Inoltre, i semi li devi spargere in solchi profondi circa 1.5 centimetri, alla distanza di circa 20 centimetri per le specie nane e 40 centimetri per le specie da taglio, che hanno solitamente un’altezza di 50 o 70 cm.

Le Centauree biennali non amano essere trapiantate, il trapianto blocca facilmente il loro sviluppo.Ti consiglio di diradare le piante in primavera, al momento della ripresa vegetativa. Per le specie alte è importante prevedere dei tutori, in modo che trovino un appoggio e crescano ben diritte. Ricordati che queste piante, coltivate industrialmente per la produzione di fiori recisi, non vengono colpite da malattie o parassiti specifici. Sono però piante esigenti dal punto di vista nutrizionale, quindi, dopo la preparazione del terreno d’impianto, provvedi ad una regolare concimazione settimanale.

Come Realizzare Decoupage su Metallo

Il decoupage su metallo è un tipo di composizione alquanto suggestiva il cui effetto estetico non è affatto meno affascinante di quello su carta, su ceramica o su legno; al contrario si può dire che il risultato è ancora più bello a vedersi poiché alla lucentezza e alla raffinatezza di un metallo ben levigato si contrappone un attraente contrasto cromatico grazie all’utilizzo dei colori a tempera o meglio ancora degli spray di vernice colorata i cui pigmenti emanano una luce affascinante. Ti propongo alcuni consigli utili per ottenere questo esito.

Devi pulire il metallo con un panno imbevuto di alcol, levigarlo e trattarlo con i giusti prodotti per ottenere un effetto non opacizzato. Uno di questi prodotti è il primer, una sostanza che serve per conservare il metallo nel tempo senza che perda la sua brillantezza. Il primer si può trovare nei colorifici o nei magazzini dove si possono acquistare vernici, colori e prodotti per il bricolage. Nel caso in cui l’oggetto che dovrai realizzare, sia destinato ad un luogo aperto e molto umido, puoi utilizzare una vernice antiruggine.

La preparazione del fondo deve essere svolta in questo modo: applica il primer su una spugna a secco e pulisci il metallo sfregandolo in modo da ottenere un effetto ben levigato. Lascia asciugare per passarci sopra un’altro strato di primer con un pennello o una spugna esercitando una leggera pressione. Fai aderire il ritaglio di carta vetrata, precedentemente realizzato, sul supporto metallico mediante l’utilizzo di una colla liquida, cercando di non far raffiorare il metallo, a meno chè questo effetto non sia voluto. La superficie metallica deve rimanere con il colore originale, non ancora verniciato.

La cola deve essere densa e, una volta steso il ritaglio, è opportuno passarci sopra un pennello spugna esercitando sopra una lieve pressione. Se si è in possesso di un oggetto di metallo vecchio dopodichè si può procedere alla decorazione con il colore acrilico o con lo spray di vernice. L’effetto brillantezza sarà assicurato.

Come Togliere Macchie di Caffè

Tutti noi abbiamo quotidianamente a che fare con il caffè. Buonissimo durante una pausa, perfetto la mattina appena svegli. Ma ti è mai, invece, capitato di avere a che fare con una macchia di caffè? La cosa può rivelarsi alquanto fastidiosa. In questa semplice guida ti svelerò alcuni trucchi per eliminare queste macchie senza ledere il tessuto, e con buona riuscita del tutto.

Vediamo cosa risulta essere possibile fare. Per realizzare l’articolo abbiamo utilizzato alcuni dei consigli presenti in questa guida presente su Comepulire.net.

Il tessuto che più spesso viene intaccato da macchie di caffè è il cotone. Vi sono diverse cose che puoi fare per tentare di eliminarla del tutto. Se essa è fresca, prova immediatamente con dell’acqua minerale, oppure puoi inserire il capo all’interno di una bacinella e versandola tutta di un colpo coprirla con dell’acqua bollente. Se invece ti accorgi della macchia quando essa ormai è vecchia, non ti resta che smacchiare con glicerina, intervenendo poi con alcol e ammoniaca.
Naturalmente a tutto questo segue un normalissimo lavaggio in bucato.

Sia su velluto, pelle, cuoio e pelliccia per smacchiare il caffè devi utilizzare l’acqua minerale, con procedimenti però che possono differenziarsi l’un l’altro.
Infatti per il velluto ti consiglio di utilizzare questo metodo e poi prendere un panno bagnato e appoggiandolo sul rovescio del tessuto stirarlo.
Se sono tuoi indumenti in pelle e cuoio ad aver avuto la peggio strofina leggermente con l’acqua minerale, e poi asciuga con un panno e lucida con un prodotto privo di colorazione.
Su capi in pelliccia, invece, non puoi fare altro che pulire con acqua minerale ed asciugare con un panno (preferibilmente in lino).

Per quanto riguarda i capi in lana, puoi utilizzare l’acqua minerale esclusivamente nel caso in cui tu ti sia appena macchiato, e quindi la macchia risulti fresca.
In caso contrario utilizza innanzitutto della glicerina, in modo da portare allo scolorimento la macchia, ed in seguito serviti di una soluzione di acqua tiepida all’interno della quale avrai versato qualche goccia di ammoniaca.
Ricorda di strofinare sempre leggermente, e non con forza.
Questo stesso ultimo procedimento puoi intraprenderlo nel caso in cui la macchia abbia intaccato un tappeto.
Sulla tappezzeria di casa, prendi semplicemente un panno umido, sfregalo su una saponetta asciutta e sfrega la parete (in modo delicato e leggero). In questo modo le macchie dovrebbero scomparire.

Come Coltivare la Cicas

La Cicas, è una palma sempreverde originaria della Cina, del Giappone e delle terre tropicali. Il fusto è semilegnoso, coperto dai monconi delle foglie portate. Risulta essere una palma molto decorativa e semplice da accudire, sia per interni che esterni.

In sommità ha un ciuffo di foglie pennate coriacee, verde cupo e lucenti, con una robusta rigida nervatura mediana lunga anche 3 metri, arcuata all’estremità longitudinalmente riempita di una fittissima doppia fila di foglie lineari opposte e parallele lunghe 20 cm e larghe 2 cm, che danno un tono di eleganza e di ordine alle foglie stesse.

Nella parte superiore del ciuffo le foglie sono rivolte in alto, nella parte inferiore le foglie sono rivolte in basso. Si coltiva in piena terra ed in vaso per l’ornamento del giardino, dei viali e degli appartamenti. Vuole il pieno sole, frequenti abbondanti innaffiature, frequenti pulizie delle foglie e la serra fredda durante l’inverno se coltivate in vaso, oppure la difesa delle radici con uno strato di paglione o di foglie secche, se coltivata in piena terra.

Se coltivate all’aperto non ha bisogno di terra speciale, le basta quella comune ma ben concimata, se invece coltivata in vaso vuole il terriccio per i vasi di appartamento, cioè 6 parti di terra da giardino, 2 parti di terriccio di foglie ben decomposte, 1 parte di letame animale, 1 parte di torba ed 1 arte di sabbia di fiume. Specialmente in vaso, una volta al mese vuole concimazioni liquide. Si moltiplica per semina in primavera.