Come Aiutare un Bambino con l’Abbandono del Pannolino

La sfida è tra le più attese e temute dalle mamme. E’ giunto il momento in cui tuo figlio può imparare a usare il vasino e lentamente a dimenticarsi del pannolino. In questa guida qualche consiglio e i passi per iniziare e portare a compimento con serenità questa impresa.

Inizia presto. Già intorno ai nove, dieci mesi aiuta il bambino a familiarizzare con il vasino. Comprane uno colorato e magari con qualche disegno divertente e sistemalo in bagno. Permetti a tuo figlio di giocarci e spiegagli a cosa serve. Anche se sembra che i bambini così piccoli non capiscano, invece comprendono perfettamente il senso di ciò che gli si dice.

Ogni volta che gli cambi il pannolino mettilo seduto un po’ di tempo sul vasino. Magari dagli un piccolo libretto con disegni e leggiglielo mentre sta seduto lì. In questo modo assocerà lentamente il concetto di cambio del pannolino con quello del vasino. Non forzarlo: se non ha piacere e piange fallo alzare e riprovarci con calma e serenità dopo qualche giorno

Ricorda che anche se il bambino si dimostra precoce e capace di fare i suoi bisogni sul vasino non acquisirà il pieno controllo degli sfinteri prima dei 15/16 mesi quindi non precorrere i tempi. Fallo abituare al vasino pur mantenendogli il pannolino e prova a togliere il pannolino solo nelle ore diurne e solo quando saprà parlare e comunicarti che deve andare in bagno.

Non avere fretta: può capitare che il bambino abbia momenti di regressione. Può sembrare che si sia abituato e invece magari si bagnerà e sarai costretta a rimettergli il pannolino: non perdere la pazienza e aspetta i suoi tempi. Se puoi inizia a provare a togliergli il pannolino durante i mesi estivi: se si bagnerà non sarà un rischio per la salute e ti sarà più facile cambiargli i vestitini più di una volta.

Ricorda che il pannolino notturno va eliminato per ultimo: di notte il bambino rischia seriamente di bagnare il letto perché non necessariamente si sveglierà a causa dello stimolo di andare in bagno. Solo dopo che si sarà stabilizzata la sua abitudine a vivere senza pannolino durante il giorno potrai provare a toglierglielo di notte, facendolo andare in bagno prima di coricarlo.

Come Aiutare un Bambino a non Essere Aggressivo

Picchiare, urlare, scalciare sono tutti mezzi che il bambino usa per esternare le proprie pulsioni e trasmettere ciò che ha dentro. Ciò è normale fino ai primi 2-3 anni di vita, dopo i quali il bambino riesce ad esprimere i suoi sentimenti con il linguaggio. Per evitare che questa aggressività si protragga per diverso tempo nei comportamenti del bambino, ecco alcuni consigli utili.

Per prima cosa è importante che i genitori osservino l’evoluzione del comportamento del proprio bambino. Un contesto nel quale si verificano spesso scontri tra i bambini è senza dubbio la scuola; in questo caso i genitori devono prendere atto dei comportamenti del bambino dalle segnalazioni della maestra per capire se il bambino tende ad essere prepotente e manesco.

Fino all’età di due o tre anni ogni volta che si verifica uno scontro fisico tra bambini, di solito per un giocattolo, è consigliabile che il genitore agisca allontanando fisicamente il bimbo dalla situazione di tensione, togliendo dalle sue mani l’oggetto e restituendolo al proprietario. In questo modo il piccolo deve cominciare a capire che esistono anche le esigenze degli altri.

Quando il piccolo arriva all’età di 3-4 anni i genitori possono iniziare a spiegare al bambino che il ricorso alla violenza fisica è sbagliato e che ci sono molti altri modi per dimostrare la propria forza. Bisogna quindi stimolare il bambino a esprimere la sua rabbia a parole, facendogli capire che non c’è niente di male nel provare certi sentimenti negativi.

Per fare sfogare il bambino si può usare il potere liberatorio dei giochi, che offrono al piccolo la possibilità di mettere in atto le sue fantasie distruttive (come ad esempio la lotta o la guerra), e fargli praticare un’attività fisica per scaricare energia e tensione senza fare male a nessuno. E’ importante, inoltre, che i genitori diano l’esempio con il proprio comportamento: devono quindi evitare di assumere atteggiamenti aggressivi in casa.

Come Aiutare un Bambino Timido

Se il vostro bambino soffre di timidezza, dovrete certamente essere voi genitori a cercare di spronarlo e aiutarlo a reagire per potersi inserire in un gruppo di amichetti, per esempio alla scuola materna, al parco o a scuola. Ecco quindi qualche semplicissimo consiglio.

Se il vostro bambino ha dai due ai quattro anni, risulta essere timido perchè magari non ha ancora avuto modo di confrontarsi con bambini della sua età, sarà vostro compito quello di farlo reagire e aiutarlo a fare amicizia con i nuovi compagni della scuola materna. A volte è solo questione di tempo. Entrate a scuola con lui e spiegategli che adesso farà degli incontri speciali con bambini come lui.

Presentategli una situazione piacevole, piena di aspettative: il bambino deve capire che si divertirà con i compagnetti, parleranno e giocheranno assieme, e si faranno tanta piacevole compagnia per tutto il giorno fino al ritorno della mamma. Se il vostro bambino non riesce a superare l’ostacolo di incontro con i nuovi bambini, fatelo voi per lui.

Avvicinatevi ai bambini con vostro figlio e presentatelo, per esempio: “ciao, io sono la mamma di Federico. Lui vorrebbe giocare con voi perchè ha visto che vi divertite tanto”. Per fare accettare volentieri il vostro bambino agli altri, cercate di ammaliare le simpatie degli altri bambini parlando di loro con grande entusiasmo, per esempio: “fate dei giochi bellissimi, siete veramente molto bravi, anche lui vorrebbe fare come voi!”.

Come Preparare Rotolo di Frittata di Zucchine

Ecco a voi una ricetta che parte da una base molto semplice, come la frittata, e reinventata in un modo divertente e giocoso, che piacerà molto anche ai bambini.

Ingredienti
zucchine, 2
uova, 3
prosciutto cotto, 30gr
parmigiano grattugiato
sale, pepe, olio

Preparazione
Iniziamo la nostra ricetta partendo dalle zucchine: lavatele, spuntatele e tagliatele a rondelle; fatele quindi scottare in una padella con un filo di olio. Aggiustate di sale e pepe e attendete che si cuociano, facendo ben attenzione che rimangano sode.

Nel frattempo, sbatti le uova aggiungendo un cucchiaio di parmigiano grattugiato e un pizzico di sale e pepe. Quando avrete creato un composto omogeneo, versatelo all’interno di una padella unta con dell’olio e coprite il tutto con un coperchio. Quando la frittata sarà pronta, aggiungetevi le zucchine e il prosciutto cotto tagliato a cubetti.

Togliete infine il vostro manicaretto dal fuoco, arrotolatelo su sé stesso e tagliatelo in tante fettine spesse non meno di 1 cm. Per essere sicuri che rimangano assemblati tutti gli ingredienti, fermate i vostri rotolini con uno stuzzicadente.

Come Preparare Tonno al Pesto con Arance

Questa mattina ho pensato di consigliarvi un secondo piatto a base di pesce che sarà in grado di stupirvi: si tratta di tonno scottato con il pesto e insaporito dalla dolcezza delle arance.

Ingredienti
filetto di tonno, 800gr
pesto, 120gr
arance, 4
sale, pepe

Preparazione
Iniziamo la nostra ricetta facendo scaldare in una padella antiaderente il filetto di tonno per un paio di minuti da entrambi i lati. Quando vedete che la parte esterna prende un colore dorato toglietelo dalla cottura e avvolgetelo da una pellicola di alluminio, dove lo lascerete riposare per 5 minuti.

Mettete nuovamente il pesce nella pentola insieme al pesto e fatelo cuocere per un minuto, insieme all’ancia che avrete precedentemente tagliato a pezzettini.

Da gustare tiepido.