Come Ideare delle Creazioni Floreali in Seta

Con la lavorazione dei fiori, creando delle stupende creazioni floreali, si ritorna indietro nel tempo. Queste stupende realizzazioni posso adornare la tua casa o abbellire ogni sorta di oggetto. La lavorazione dei fiori fatti a mano era una tecnica artigiana che veniva insegnata in ambienti conservatori per preservare questa peculiarità dell’artigianato. In questa guida con i vari passaggi illustrati e le seguenti didascalie puoi realizzare delle fantastiche creazioni artigianali con la seta.

Inizia dal rivestimento dei fili di ferro, che fungono da rametti, andando a tagliare la carta crespa in strisce di circa due centimetri ed avvolgendola a sua volta sul filo di ferro bloccandola successivamente con la colla vinilica al termine dell’avvolgimento.I pistilli, una volta raggruppati a mazzetto, bloccali al centro con il filo di ferro plastificato, questi vanno raggruppati in modo da formare un piccolo mazzetto che posizionerai al centro della corolla.Dopo aver ritagliato le sagome in cartone dei petali e delle foglie, trasferisci i contorni sul tessuto in seta e provvedi a ritagliarli attentamente.

Sui fili di ferro rivestiti precedentemente spalma un velo di colla vinilica, e all’estremità di ogni stelo incolla una foglia di tessuto formato da ogni coppia di ritagli, in modo che il filo di ferro si presenti prevalentemente bloccato.Una volta che la colla si presenta asciutta, tratta le foglie con un colore per tessuti, mentre il gambo devi rivestirlo con delle strisce di carta crespa per aumentare il diametro. Ogni foglia devi tracciarla con un ferro ricurvo dotato di punta sottile leggermente scaldata. Questa operazione garantisce nervature e sagome che si avvicinano ad una foglia reale.

I petali colorali applicando il colore per tessuti a partire dalla punta e sfumando verso l’esterno. Sagoma i seguenti petali con un attrezzo formato da un tondino ricurvo, e quelli esterni con un attrezzo a palla, tutto rigorosamente su una base morbida.Applica la colla vinilica alla base di ogni petalo ed applica alcentro di ogni rosa il mazzetto di pistilli realizzato in precedenza. Fai un giro intorno al mazzetto, ripetendo l’azione per circa quattro volte, fino a quando il fiore non prende consistenza.Concludi il tutto incollando il filo di ferro alla base della rosa che funge da gambo.

Come Guidare un Sidecar

Sono in molti gli appassionati di viaggi in motocicletta che, per motivi di spazio legati al bagaglio, e comodità, si orientano verso l’acquisto di un mezzo in versione sidecar. Imparare a guidarlo, non è facile, perchè si tratta di un veicolo asimmetrico, con regolazioni meccaniche da conoscere e, applicare per viaggiare sereni.

Se le prossime vacanze hai deciso di passarle in viaggio, sulle strade a cavallo di un sidecar e, magari insieme ad un amico o ad una compagna, valuta in primo luogo la tua attuale esperienza alla guida del mezzo. Se l’idea nasce da una infatuazione improvvisa, allora devi assolutamente organizzarti per non andare incontro a rischi e disavventure. Il sidecar, è un mezzo che richiede una tecnica di guida molto particolare e del tutto diversa da quella di una moto classica.

Una volta acquistato il sidecar, meglio se di ultima generazione, dovrai fare i conti con la asimmetria del mezzo che, avendo tre ruote e un carozzino laterale, richiede una guida prudente e molto attenta. Per fare esperienza, abbigliati in modo completo, compreso il casco in testa, e recati in un luogo libero dal traffico, come un grande parcheggio vuoto. Parti sempre accelerando progressivamente, in modo che la trazione sia scaricata a terra in modo lineare. La frenata, per evitare il ribaltamento o, peggio, la rotazione del carozzino con passeggero, prima verso l’alto e poi in avanti, devi prepararla per tempo, decellerando e, agendo con moderazione sul freno anteriore. Iniziato il rallentamento, agisci con moderazione sul freno posteriore e, inizia a impostare la fermata o la curva.
Leggi anche: Come migliorare la tecnica in curva nel fuoristrada (CLICCA QUI)

In frenata, non devi mai far sollevare la ruota posteriore, perchè innesterebbe la rotazione del carozzino. In curva, modera la velocità in modo tale che le tre ruote poggino sempre sul terreno, e non decellerare mai improvvisamente, se accade che il carozzino si distacca dal terreno. Il vero esperto di sidecar sa che, l’unico modo per riportare in linea il mezzo è agire con garbo sull’accelleratore, senza toccare i freni. Prova e riprova il tratto di frenata e, l’inserimento in curva con la percorrenza completa. Ti accorgerai che la guida dipende molto dal peso del mezzo, per cui appena te la senti, carica un peso sul carozzino, meglio se un amico esperto e sveglio.

Come Guidare Moto da Enduro

L’Enduro, è una attività sportiva affascinante e, particolarmente avventurosa perchè permette di esplorare luoghi, battere sentieri e osservare scenari naturali, altrimenti inacessibili. Se sei un “endurista” occasionale, o pratichi la disciplina allenandoti per gare vere e proprie, vi sono alcune regole di guida che è bene conoscere.

Se apprezzi una disciplina come l’Enduro e, hai deciso di praticarlo a livello amatoriale, magari con la mira di partecipare, un giorno, a qualche competizione per principianti, devi essere conscio che, utilizzare bene la tua motocicletta, vuol dire togliersi facilmente da situazioni che possono presentarsi molto difficili. Parti dal presupposto che, la guida della moto da Enduro è sempre un esercizio dinamico.

Togli dalle tue opzioni quella di adottare una guida seduto in sella a gomiti bassi. Devi condurre la tua moto, alzandoti sulle staffe e, portando il busto in avanti, a bilanciare eventuali impennate del mezzo meccanico, ed arretrando con il bacino per cercare sempre la trazione dove necessita per superare le asperità. Lo sguardo, NON DEVE MAI essere orientato alla ruota anteriore ma, deve mirare all’ostacolo che, durante il percorso, dovrai superare, sia esso un sasso, un avvallamento, un rapido rettilineo o, una dura salita nel fango.

Uno degli errori in cui puoi incorrere da profano, è quello di utilizzare la manopola dell’accelleratore in modo tale da perdere il tempo giusto di trazione, quell’attimo in cui la motocicletta mette a terra tutta la potenza di cui dispone. Il rischio, è che tentando di superare, per esempio, un guado, tu possa scaricare con troppa foga la potenza sulla ruota posteriore che, se posizionata su un fondo di sassi molto mobili (come il letto di una striscia di acqua), potrebbe causarti una violenta caduta.

La procedura giusta, in arrivo ad un guado, è quello di moderare la velocità in modo da “sentire” e controllare la moto, alzarsi sulle pedane con il busto in avanti e il bacino leggermente arretrato. Tieni costante la velocità in entrata, sbilancia con agilità il corpo leggermente all’indietro (per favorire un minimo di impennata della ruota anteriore, onde evitare di sbattere su sassi sporgenti) e, superare così l’ostacolo in modo elegante.

Come Valorizzare i Capelli Castani

Risulta essere una tipologia di donna molto comune nell’area Mediterranea del mondo. Parliamo della donna dai capelli castani, che alla luce del sole virano quasi al grigio scuro. Spesso queste donne pensano che la nuance dei loro capelli sia banale, ecco che ricorrono alle tinture. Non riescono ad esaltare una tonalità del genere neanche con il make up. Nel concreto si tratta di un colore che consente di avere a disposizione diverse opzioni cromatiche e, soprattutto se i tratti del volto sono delicati, è possibile metterli in risalto ricorrendo a molti colori.

Ma vediamo come deve essere truccato un viso incorniciato da una chioma casta. Il fondotinta deve essere beige rosato oppure avorio mentre le nuances degli ombretti, devono tendere al mogano, al grigio antracite, al mattone e al blu ramato. Anche il verde smeraldo e in nero, soprattutto se abbiamo a che fare con occhi chiari, rendono lo sguardo più intenso e valorizzano la chioma.

Irrinunciabile l’utilizzo del mascara rigorosamente nero e della matita, che può essere marrone o nera, a seconda delle preferenze. La cosa fondamentale è però quella di sfumarla con un pennello a lingua di gatto, in modo da creare dei giochi d’ombra, finalizzati a rendere l’occhio più profondo e femminile. Per conferire luce e colore, applichiamo sugli zigomi un tocco di fard preferibilmente rosato. Da evitare il color mattone o il prugna perchè sono nuance troppo cariche.

C’è da sbizzarrirsi invece nella scelta dei prodotti da utilizzare per truccare le labbra: possiamo scegliere matite o rossetti dai colori tenui oppure vivaci e brillanti, a seconda del trucco che abbiamo realizzato sugli occhi.
La regola è sempre quella: se sugli occhi abbiamo utilizzato un make-up forte e deciso, meglio ricorrere al rosa o al beige naturale sulle labbra e viceversa.

Come Guidare Moto da Cross

La necessità di fare movimento e, tramite una attività piacevole a livello amatoriale, conquistare un buon stato di forma, ha portato molti appassionati di motori verso la disciplina del Motocross. Il Motocross, oggi vede gran parte del proprio successo relizzarsi tramite le gare amatoriali, dove anche chi ha poco tempo a disposizione per gli allenamenti, può divertirsi e godere dell’ebrezza della competizione.

Se sei appassionato di moto e, hai deciso che una attività immediata per tenerti in forma, con impegno pari a quella del frequentare una palestra, potrebbe essere proprio il partecipare a gare di motocross amatoriale, come primo passo devi assicurarti una moto (meglio se usata) di cilindrata non superiore ai 250 cc. In seconda battuta, devi valutare le tue capacità di guida a cavallo della moto. Portati sempre una persona fidata che possa vigilare durante l’allenamento e, eventualmente soccorrerti e allertare il 118.

Ma, come si guida la moto da cross, non su strada (sono capaci tutti!), ma in pista su terreni sterrati, salti e vertiginose discese? Intanto devi sapere che ogni volta che entri in pista, devi essere vestito di tutto punto, casco in testa ben allacciato e tutte le protezioni del caso, per braccia, gambe, bacino, schiena. L’approccio deve essere cauto. Per la prima esperienza fuori strada, scegli strade di campagna sterrate e libere da possibili ostacoli. Fatti sempre accompagnare da una o più persone. Parti con cautela e percorri il tragitto scelto in andata e ritorno, alternando la guida da seduto, con quella in piedi, cercando di acquisire una buona stabilità e padronanza del mezzo.

Quando ti senti pronto, affronta la pista! Di base, devi sapere che quando percorrerai i tratti rettilinei, dovrai stare ritto sulle staffe, tenendo le ginocchia serrate sulla giunzione fra sella e serbatoio (nelle moto moderne vi sono imbottiture in questi punti di appoggio). In salita, devi sbilanciarti leggermente in dietro con il bacino per favorire la trazione, contemporaneamente avanzando con il busto verso il manubrio. In discesa, la tecnica prevede lo spostamento del bacino indietro, quasi al parafango, con lo schiacciamento del busto verso il serbatoio e l’utilizzo di marce basse (prima o seconda per freno motore e pedale sul freno).

Utilizza con cautela il freno anteriore! Meglio premere su quello posteriore perchè, al limite, la moto sbanda ma rimane controllabile. Al peggio, si spegne! Sui salti, il discorso cambia. Dopo almeno sei o sette allenamenti sul campo, puoi iniziare a affrontare il salto un poco più velocemente, togliendo il “gas” durante il tratto in volo e, ridandone una volta a terra. Nell’arco di una ventina di allenamenti, potrai cominciare a pensare alle prime gare amatoriali.