Come Orientarsi Senza una Bussola

Lo strumento migliore per orientarsi è sicuramente la bussola. Ma come fare se ci troviamo sprovvisti di questo utilissimo oggetto e abbiamo necessità di orientarci? Beh, possiamo sempre ricorrere a dei vecchi metodi che ormai non tutti conoscono… ma che possono tornare utili.

In primo luogo possiamo riccorere all’utilizzo di un bastone e dell’ombra di questo. Le ombre infatti possono suggerirti la posizione dei punti cardinali. Pianta perciò un bastone lungo un metro dritto nel terreno e metti una pietra nel punto in cui finisce la sua ombra, che chiameremo “punto A”.

Aspetta un quarto d’ora e poi segna la nuova posizione dell’ombra con una seconda pietra. Questo sarà il “punto B”. Ora traccia una linea che congiunge i 2 punti e otterrai la direttrice est/ovest. Tracciando una linea che passi a metà tra il punto A e il punto B diretta verso il punto in cui è piantato il bastone, otterrai anche la direttiva nord/sud.

Possiamo tuttavia anche usare l’orologio. Puoi infatti orientarti usando le due lancette di questo. Questo deve essere regolato sull’ora solare del posto in cui ti trovi (devi cioè annullare gli effetti dell’ora legale). Più sei vicino all’equatore, meno questo metodo funziona.Tieni l’orologio orizzontale.

Se sei in Italia, cioè nell’emisfero nord del pianeta, punta il Sole con la lancetta delle ore. La linea mediana che interseca l’angolo formato dalla lancetta delle ore e la posizione del 12, indica il nord. Se ti trovassi nell’emisfero sud, devi puntare il 12 dell’orologio verso il sole e il Nord si troverà sulla bisettrice dell’angolo formato da questo e dalla lancetta delle ore.

Come Organizzare una Caccia al Tesoro per Bambini

Una buona idea per far divertire i bambini alle feste o alle feste di compleanno è quella di organizzare una caccia al tesoro. In questa guida ti spiegherò passo passo come organizzare al meglio una caccia al tesoro. Buon divertimento e buona organizzazione!

Per prima cosa devi pensare a quale sarà il premio per la squadra vincente e ai diciamo “contentini” per le squadre che non vinceranno. Io di solito metto per la squadra vincente gli ovetti di cioccolato e gli euro di cioccolato. Invece per le altre squadre solo gli euro di cioccolato. Così i bambini non litigheranno.

Ovviamente le caccia al tesoro sono diverse per ogni età. Qui di seguito ti dirò quella per i bambini tra i 7 e gli 8 anni. Nel primo cartoncino che verrà dato ai bambini puoi scrivere così; se una sorpesa volete trovare, attentamente dovere cercare, se troverete tutte le risposte e non cadrete nei tranelli, un regalino avrete. Per avere il prossimo indizio le parole dovrete collegare: Computer Nintendo Videogiochi Tastiera Stella Tana Scoiattolo Calcio Partita Universo

Nel prossimo indizio puoi scrivere: andate nella cameretta e cercate dove si dorme. Potete mettere l’altro bigliettino sotto al cuscino ad esempio. Per ogni squadra dovete fare però bigliettini diversi così non si trovano nella stessa stanza o nelle stesse parti di un giardino ad esempio. Potete far cercare anche degli oggetti ad esempio. In un altro bigliettino potrai mettere: cercate i seguenti oggetti: ad esempio un libro, una palla, una penna, un orologio, un fazzoletto di carta ecc. Oppure potete fare dei problemi di matematica. Ad esempio: se giulia ha 6 pezzi di torta e ne dà uno a Mario, uno a Stella e uno a Silvia quanti pezzi rimarranno? Puoi fare una decina di bigliettini e la squadra che nel minor tempo finisce tutto vince.

Come Guidare un Sidecar

Sono in molti gli appassionati di viaggi in motocicletta che, per motivi di spazio legati al bagaglio, e comodità, si orientano verso l’acquisto di un mezzo in versione sidecar. Imparare a guidarlo, non è facile, perchè si tratta di un veicolo asimmetrico, con regolazioni meccaniche da conoscere e, applicare per viaggiare sereni.

Se le prossime vacanze hai deciso di passarle in viaggio, sulle strade a cavallo di un sidecar e, magari insieme ad un amico o ad una compagna, valuta in primo luogo la tua attuale esperienza alla guida del mezzo. Se l’idea nasce da una infatuazione improvvisa, allora devi assolutamente organizzarti per non andare incontro a rischi e disavventure. Il sidecar, è un mezzo che richiede una tecnica di guida molto particolare e del tutto diversa da quella di una moto classica.

Una volta acquistato il sidecar, meglio se di ultima generazione, dovrai fare i conti con la asimmetria del mezzo che, avendo tre ruote e un carozzino laterale, richiede una guida prudente e molto attenta. Per fare esperienza, abbigliati in modo completo, compreso il casco in testa, e recati in un luogo libero dal traffico, come un grande parcheggio vuoto. Parti sempre accelerando progressivamente, in modo che la trazione sia scaricata a terra in modo lineare. La frenata, per evitare il ribaltamento o, peggio, la rotazione del carozzino con passeggero, prima verso l’alto e poi in avanti, devi prepararla per tempo, decellerando e, agendo con moderazione sul freno anteriore. Iniziato il rallentamento, agisci con moderazione sul freno posteriore e, inizia a impostare la fermata o la curva.
Leggi anche: Come migliorare la tecnica in curva nel fuoristrada (CLICCA QUI)

In frenata, non devi mai far sollevare la ruota posteriore, perchè innesterebbe la rotazione del carozzino. In curva, modera la velocità in modo tale che le tre ruote poggino sempre sul terreno, e non decellerare mai improvvisamente, se accade che il carozzino si distacca dal terreno. Il vero esperto di sidecar sa che, l’unico modo per riportare in linea il mezzo è agire con garbo sull’accelleratore, senza toccare i freni. Prova e riprova il tratto di frenata e, l’inserimento in curva con la percorrenza completa. Ti accorgerai che la guida dipende molto dal peso del mezzo, per cui appena te la senti, carica un peso sul carozzino, meglio se un amico esperto e sveglio.

Come Guidare Moto da Enduro

L’Enduro, è una attività sportiva affascinante e, particolarmente avventurosa perchè permette di esplorare luoghi, battere sentieri e osservare scenari naturali, altrimenti inacessibili. Se sei un “endurista” occasionale, o pratichi la disciplina allenandoti per gare vere e proprie, vi sono alcune regole di guida che è bene conoscere.

Se apprezzi una disciplina come l’Enduro e, hai deciso di praticarlo a livello amatoriale, magari con la mira di partecipare, un giorno, a qualche competizione per principianti, devi essere conscio che, utilizzare bene la tua motocicletta, vuol dire togliersi facilmente da situazioni che possono presentarsi molto difficili. Parti dal presupposto che, la guida della moto da Enduro è sempre un esercizio dinamico.

Togli dalle tue opzioni quella di adottare una guida seduto in sella a gomiti bassi. Devi condurre la tua moto, alzandoti sulle staffe e, portando il busto in avanti, a bilanciare eventuali impennate del mezzo meccanico, ed arretrando con il bacino per cercare sempre la trazione dove necessita per superare le asperità. Lo sguardo, NON DEVE MAI essere orientato alla ruota anteriore ma, deve mirare all’ostacolo che, durante il percorso, dovrai superare, sia esso un sasso, un avvallamento, un rapido rettilineo o, una dura salita nel fango.

Uno degli errori in cui puoi incorrere da profano, è quello di utilizzare la manopola dell’accelleratore in modo tale da perdere il tempo giusto di trazione, quell’attimo in cui la motocicletta mette a terra tutta la potenza di cui dispone. Il rischio, è che tentando di superare, per esempio, un guado, tu possa scaricare con troppa foga la potenza sulla ruota posteriore che, se posizionata su un fondo di sassi molto mobili (come il letto di una striscia di acqua), potrebbe causarti una violenta caduta.

La procedura giusta, in arrivo ad un guado, è quello di moderare la velocità in modo da “sentire” e controllare la moto, alzarsi sulle pedane con il busto in avanti e il bacino leggermente arretrato. Tieni costante la velocità in entrata, sbilancia con agilità il corpo leggermente all’indietro (per favorire un minimo di impennata della ruota anteriore, onde evitare di sbattere su sassi sporgenti) e, superare così l’ostacolo in modo elegante.

Come Valorizzare i Capelli Castani

Risulta essere una tipologia di donna molto comune nell’area Mediterranea del mondo. Parliamo della donna dai capelli castani, che alla luce del sole virano quasi al grigio scuro. Spesso queste donne pensano che la nuance dei loro capelli sia banale, ecco che ricorrono alle tinture. Non riescono ad esaltare una tonalità del genere neanche con il make up. Nel concreto si tratta di un colore che consente di avere a disposizione diverse opzioni cromatiche e, soprattutto se i tratti del volto sono delicati, è possibile metterli in risalto ricorrendo a molti colori.

Ma vediamo come deve essere truccato un viso incorniciato da una chioma casta. Il fondotinta deve essere beige rosato oppure avorio mentre le nuances degli ombretti, devono tendere al mogano, al grigio antracite, al mattone e al blu ramato. Anche il verde smeraldo e in nero, soprattutto se abbiamo a che fare con occhi chiari, rendono lo sguardo più intenso e valorizzano la chioma.

Irrinunciabile l’utilizzo del mascara rigorosamente nero e della matita, che può essere marrone o nera, a seconda delle preferenze. La cosa fondamentale è però quella di sfumarla con un pennello a lingua di gatto, in modo da creare dei giochi d’ombra, finalizzati a rendere l’occhio più profondo e femminile. Per conferire luce e colore, applichiamo sugli zigomi un tocco di fard preferibilmente rosato. Da evitare il color mattone o il prugna perchè sono nuance troppo cariche.

C’è da sbizzarrirsi invece nella scelta dei prodotti da utilizzare per truccare le labbra: possiamo scegliere matite o rossetti dai colori tenui oppure vivaci e brillanti, a seconda del trucco che abbiamo realizzato sugli occhi.
La regola è sempre quella: se sugli occhi abbiamo utilizzato un make-up forte e deciso, meglio ricorrere al rosa o al beige naturale sulle labbra e viceversa.